Ognuno di noi passa in media 6 anni della propria vita immerso nei sogni. Tuttavia, l’esperienza onirica rimane perlopiù confinata in un ambito individuale. Ma cosa accade se proviamo a considerare i sogni come esperienza collettiva?
Onironautica è un viaggio in un sogno collettivo che raccoglie sotto forma di registrazioni audio i sogni di una comunità e li trasforma in un racconto in continuo mutamento, esplorando le analogie tra creatività inconscia e intelligenza artificiale generativa attraverso processi non lineari di ricomposizione narrativa e musicale. Il cuore tecnologico del progetto è ADA | Audio Dreams Assembler, un sistema che trasforma il dataset di registrazioni vocali in uno strumento narrativo e musicale, mediante un assemblaggio generativo basato su IA agentica che ricalca il gioco surrealista del cadavre esquis.
La performance, basata su un impianto di audio spazializzato, è concepita per indurre nello spettatore uno shift percettivo al confine tra sogno e realtà: ADA opera come motore di montaggio algoritmico in tempo reale, mentre il performer manipola in tempo reale la granularità del parlato, la densità delle stratificazioni ricorsive e la coerenza semantica dei racconti, decidendo in ogni istante se far emergere la chiarezza del sogno o trasfigurarlo in astrazione sonora.
L'architettura modulare del progetto permette applicazioni estese, che spaziano dalle installazioni interattive alla ricerca etnografica su comunità specifiche, fino all'implementazione via interfaccia web di un oracolo digitale interattivo, i cui responsi emergono da una dinamica di casualità ritualizzata.
Each of us spends an average of 6 years of our lives immersed in dreams. However, the dream experience remains mostly confined to an individual sphere. But what happens if we try to consider dreams as a collective experience?
Onironautica is a journey into a collective dream that collects the dreams of a community in the form of audio recordings and transforms them into a constantly shifting narrative, exploring the analogies between unconscious creativity and generative artificial intelligence through non-linear processes of narrative and musical recomposition. The technological core of the project is ADA (Audio Dreams Assembler), a system that transforms the dataset of voice recordings into a narrative and musical instrument, using a generative assembly based on agentic AI that echoes the surrealist game of cadavre exquis.
The performance, based on a spatialized audio system, is conceived to induce a perceptual shift in the spectator, hovering on the boundary between dream and reality: ADA operates as a real-time algorithmic assembly engine, while the performer manipulates the granularity of the speech, the density of recursive layers, and the semantic coherence of the narratives, deciding in every instant whether to reveal the clarity of the dream or transfigure it into sonic abstraction.
The project’s modular architecture allows for extended applications, ranging from interactive installations and ethnographic research on specific communities to the implementation via web interface of an interactive digital oracle, whose responses emerge from a dynamic of ritualized randomness.